Come superare le paure: capirle per affrontarle nel modo giusto

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Per capire come superare le paure la prima cosa da fare è rendersi conto che si tratta di  sentimenti naturali, che tutti gli esseri umani hanno: negarle non aiuta ad eliminarle.

Ammettere le proprie paure non è una cosa da deboli come spesso si pensa, ma è sintomo di intelligenza; lo spiego nel video proprio a partire dalla confessione di un grande campione avvenuta qualche settimana fa.

 

Le nostre paure sono determinate dal fatto che il cervello tende automaticamente a proteggerci anche nelle situazioni relativamente banali nelle quali dobbiamo fare azioni che normalmente non facciamo.

Comprendere meglio la natura di questi sentimenti ci può aiutare a capire come superare le paure, analizziamola insieme.

Da cosa nascono le paure

I fattori che possono causare l’insorgere della paura non hanno sempre riscontri pratici: può trattarsi di condizionamenti interni oppure di credenze  indotte da altri, ma che non trovano necessariamente riscontro nel nostro vissuto perché episodi a conferma della pericolosità di tali elementi non ce ne sono mai accaduti.

I condizionamenti interni

Si tratta di condizionamenti che hanno origine dentro di noi, l’emozione negativa della paura nasce in modo automatico ed istintivo, non si basa su riscontri oggettivi.

La fonte principale delle paure è la nostra insicurezza che nel caso in cui sia forte ci espone in misura maggiore ai condizionamenti esterni: più siamo fragili ed insicuri e più è facile che ci lasciamo influenzare da fattori al di fuori di noi creando così blocchi mentali, paure e fobie.

In presenza di una forte autostima diminuisce potere del mondo esterno su di noi, che invece aumenta nel caso inverso.

L’accettazione dei propri limiti e quindi l’ammettere di avere determinate paure, ma che nonostante queste siamo esseri umani di valore porta ad aumentare la propria autostima e diminuisce le insicurezze che causano le paure.

Accettandoci come esseri imperfetti possiamo concentrarci sulla nostra crescita invece di rimanere fermi a scontrarci le fobie, di conseguenza cresce l’autostima in modo inversamente proporzionale alla capacità di condizionamento dei fattori esterni.

I condizionamenti esterni

come superare le paure

Spesso i nostri timori hanno origine dall’educazione ricevuta: i nostri genitori o persone a noi care, che hanno avuto un ruolo importante durante l’infanzia, possono averci condizionato fino ad instillare in noi la paura di qualcosa.

La ripetizione di alcuni avvertimenti crea dei condizionamenti all’interno di noi facendoci percepire qualcosa come pericoloso pur senza averlo mai sperimentato concretamente.

Possono essere considerati elementi esterni le credenze popolari, i media in generale, personaggi pubblici che rilasciano opinioni in merito a particolari argomenti, eccetera.

Talvolta si creano credenze condivise su alcuni temi che vengono quindi stereotipati inducendo i singoli a tributare ad essi un’autorevolezza non sempre meritata.

Esempi di condizionamenti esterni

  • Derivante dall’educazione: se da piccoli ci veniva spesso ripetuto di fare attenzione ad andare in bicicletta perché cadendo avremmo potuto farci male.

Nel nostro cervello potrebbe essersi creata l’immagine della caduta e del dolore provocato da essa con la conseguente sensazione negativa o di paura verso l’andare in bicicletta.

  • Derivante dall’ambiente: la televisione ed i social network continuano a ripetere che è pericoloso andare in giro di notte perché vi sono molti malviventi e la probabilità di essere derubati è alta.

Automaticamente nella nostra mente si forma questa convinzione ed abbiamo paura di uscire col buio perché riteniamo estremamente facile poter venire derubati, anche se nella realtà non ci è mai successo niente di simile e non abbiamo notato episodi di questo tipo nel quartiere dove abitiamo.

Non tutte le paure vanno superate

paure positive velocita

Per poter comprendere quale sia per noi personalmente il modo più efficace per eliminare le nostre paure, sempre che sia necessario farlo, è opportuno porsi delle domande precise.

Paure positive e negative

Innanzitutto bisogna fare una distinzione fondamentale in merito alle paure: alcune sono utili, essenziali per la nostra sopravvivenza e naturalmente queste sono una cosa buona.

Le paure positive sono quelle che ci evitano di mettere in pratica comportamenti pericolosi per noi stessi e per gli altri; si tratta di sentimenti che l’uomo deve necessariamente avere e sono una forma di protezione intrinseca ed inconscia.

Di conseguenza noi dobbiamo capire unicamente come superare le paure negative, ovvero quelle che non ci portano alcun beneficio, ma solo il danno derivante dalle limitazioni che ne conseguono.

Esempio di paura positiva

Il timore della velocità è un elemento utile e positivo perché ci mette nella condizione di adottare comportamenti corretti.

Infatti, la paura di andare veloce in auto è funzionale all’autoconservazione ed evita di provocare danni a noi stessi ed agli altri.

Come superare le paure: ecco gli strumenti per autoaiutarsi

Per neutralizzare le paure negative dobbiamo affrontarle in tre step: inquadrarle, definirne la portata e identificare le azioni funzionali al loro superamento

Le domande utili ad inquadrare le paure

Se vogliamo davvero arrivare al cuore del problema e imparare come superare le paure bisogna sviscerarle nel dettaglio una ad una e chiederci:

  • che cosa esattamente ci fa paura?
  • che cosa dovrebbe succedere affinché non abbiamo più quella paura?
  • quali sono le situazioni in cui la percepiamo maggiormente rispetto ad altre?
  • in quale stato d’animo ci troviamo quando sopraggiunge la paura?
  • quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’avere paura?

Grazie a questi quesiti sarà più facile capire come superare le paure, intervenire e stabilire se, ad esempio, alla base delle nostre paure si ha una mancanza di autostima o semplicemente la naturale insicurezza derivante dalla mancanza di esperienza riguardo a quella cosa specifica.

Definire la portata delle paure

Prima di proseguire è importante attribuire un valore alle paure provate: si tratta di timori lievi, di ansie, di fobie o terrore vero e proprio?

Per definire meglio il livello delle paure bisogna attribuire loro un valore su una scala da 1 a 10: quanto è forte?

Modificare la percezione

L’ultimo step, quello forse più complicato, consiste nell’avvicinarsi gradualmente all’oggetto delle proprie paure fino a riconoscerlo non più come qualcosa di pericoloso, ma come amico.

Poiché la paura è un’emozione negativa che proviamo davanti a qualcosa che riteniamo sia una minaccia, si tratta quindi di individuare cosa dovrebbe succedere per fare sì che questa percezione venga via via ridotta fino a scomparire.

Esempio concreto: ho paura dei cani

superare la paura dei cani

  1. Che cosa effettivamente mi fa paura? Il timore che mi morda.
  2. Cosa dovrebbe succedere perché io non lo avverta più come una minaccia?  Verificare che con le persone il cane in questione si comporti bene, diminuire pian piano la distanza in presenza di qualcuno in grado di contenerlo in caso di necessità, constatare che a determinati comandi o sollecitazioni risponde sempre in modo positivo.
  3. In quali situazioni avverto maggiormente la paura? Quando c’è confusione.
  4. In che stato d’animo mi trovo quando la paura aumenta? Di solito sono già nervoso.

Una volta preso atto delle premesse, faccio in modo di creare le condizioni adatte per poter mettere in pratica gli accorgimenti individuati nel punto 2.

In particolare, quando la situazione circostante è tranquilla ed io non sono in uno stato di agitazione personale precedente all’incontro con l’animale procedo per gradi in modo da ridurre progressivamente la distanza.

Potrò quindi prendere confidenza con l’oggetto della mia paura che reagendo positivamente agli stimoli convaliderà l’ipotesi di non costituire una minaccia fisica per me.

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