L’ansia che ruba il presente

 In Blog, Per stare meglio

l'ansia e la tensione nervosaHo recentemente notato nel corso delle mie sessioni di coaching che una delle principali cause di malessere è proprio l’ansia.

Spesso le persone inconsapevolmente si lasciano dominare dall’ansia e senza che se ne rendano conto lasciano che questo sentimento negativo condizioni la loro vita e gliela rubi letteralmente dalle mani consumandoli.

L’ansia generalizzata è la più insidiosa

Ansia e stress… in incognito

L’ansia e lo stress vengono talvolta percepite come parte della vita perché alcune preoccupazioni sono considerate normali.

La salute dei figli ad esempio, o alcuni problemi sul lavoro e spesso le implicazioni della crisi economica: l’incognita del futuro ci appare talvolta minacciosa quando captiamo dei segnali che difficilmente possono portare a qualcosa di buono.

Tuttavia bisogna fare molta attenzione a non lasciarci sopraffare dal senso di negatività generale: è importante controllare l’ansia e vivere il qui e ora.

Invece senza rendercene conto spesso permettiamo alle situazioni di farci accumulare tensione nervosa a livello mentale.

Di fatto le preoccupazioni cedono quindi il posto all’ansia nella nostra testa e rendono reali elementi che ancora non lo sono e forse non lo saranno mai.

Proiezioni negative

l'ansia e lo stressIn pratica nel nostro cervello proiettiamo delle immagini del futuro che rendono concreti gli elementi di preoccupazione.

In questo modo offriamo all’ansia tutto lo spazio possibile per prosperare. Il nostro cervello inconsciamente non distingue tra un’immagine concreta ed una impalpabile a livello emotivo.

Le proiezioni sono proprio la causa dell’ansia che provoca la tensione emotiva alla quale ci auto sottoponiamo: immaginiamo scenari negativi, talvolta catastrofici, nei quali si realizzano le nostre paure e i nostri timori.

A livello emotivo viviamo concretamente il senso di disagio che il verificarsi di queste proiezioni causerebbe e per questo motivo ci sentiamo incapaci di calmare l’ansia.

La pensantezza che molti di noi vivono non è di fatto reale, ma è frutto delle proiezioni, delle immagini che ci creiamo di ciò che succederà.

Si tratta effettivamente di scenari possibili, ma non certi.

Invece ciò che viviamo emotivamente nel nostro immaginario è vero; questo modo di processare quei pensieri fa sì che la nostra vita assuma poi quei colori e quelle percezioni.

Tali percezioni non ci permettono quindi di vivere la vita in tempo reale, di vivere il momento, le cose che ci succedono quando ci succedono, non prima e nemmeno dopo.

Ma possiamo farlo, dobbiamo farlo e riprendere il controllo del nostro presente e della nostra vita.

Come calmare l’ansia

Gestire le emozioni razionalmente

Per calmare l’ansia è necessario fare un passo indietro rispetto a ciò che l’ha causata: fermarsi, distaccarsi dalle situazioni e dai problemi e chiedersi che cosa esattamente è reale e che cosa fa parte dello scenario che ci siamo figurati.

Il nostro focus deve essere rimanere concentrati sul qui e ora ed affrontare le situazioni man mano che si presentano, senza anticiparle facendo proiezioni drammatiche e catastrofiche.

Anche quando il verificarsi di determinati eventi ci sembra estremamente probabile, non gioca comunque a nostro favore immaginare cosa fare nelle situazioni che potrebbero verificarsi.

Anche perché nel momento in cui questo accadesse potrebbero essere nel frattempo mutate le condizioni attuali, in tutto o in parte e quindi anche in quel caso ci saremmo preoccupati senza una reale utilità, con l’unico risultato di avere vissuto male il nostro tempo.

Un esempio concreto: l’importanza di vivere il momento

calmare l'ansiaSe ad esempio capita che nostro figlio si prenda un raffreddore è necessario evitare di preoccuparsi che possa peggiorare e diventare qualcosa di peggio: curiamo il raffreddore.

Qualora dovesse venirgli la febbre cureremo la febbre. Se diventasse bronchite allora cureremo quella.

E nel malaugurato caso in cui si tramutasse in broncopolmonite lo porteremo in ospedale e lo faremo curare per broncopolmonite.

Ma solo allora ce ne preoccuperemo realmente, non prima. Perché non servirebbe, né a noi né a lui.

L’unico effetto che otterremmo a precorrere i tempi sarebbe quello di vivere con ansia e paura la nostra vita per qualcosa che con buona probabilità non succederà mai.

Questo era un esempio semplice per spiegare in modo chiaro quale meccanismo si instaura nella nostra mente quando tendiamo ad anticipare i tempi, ma naturalmente lo stesso meccanismo si applica ad ogni aspetto della nostra vita.

 

 

 

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