Perseveranza, qualità fondamentale

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perseverare crescere

La perseveranza è una qualità che non fa sconti: o la si ha oppure no e quando questa manca i risultati personali che riusciamo a raggiungere non sono quelli desiderati.

Nella mia attività di life coaching a Bergamo mi occupo spesso di aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi e affinché ci riescano utilizzo una serie di strumenti per aiutarle a mettere a fuoco i vantaggi, concentrarsi su di essi e stabilire un piano d’azione per poter arrivare dove vogliono.

Il valore della perseveranza

Motivazione e costanza verso l’obiettivo sono indispensabili

Tuttavia, la condizione necessaria per ottenere ciò che vogliamo nella vita privata come nel lavoro è la perseveranza: durante le sessioni di coaching faccio sempre presente che per raggiungere l’obiettivo il lavoro va equamente diviso tra il coach ed il coachee.

Se il coachee non “fa i compiti”, ovvero non intraprende le azioni stabilite insieme e non è perseverante nel proseguire verso la strada designata non sarà possibile realizzare ciò che si era proposto.

Infatti, non si può davvero ottenere una crescita personale se concretamente manca la costanza di proseguire nel cammino intrapreso giorno dopo giorno.

Molte persone ritengono che le caratteristiche importanti per avere successo siano l’ambizione, la buona volontà e la predisposizione al rischio.

Questi sono sicuramente elementi utili e funzionali, ma non sufficienti per arrivare agli scopi prefissati.

perseveranza verso obiettivo

Non rinunciare davanti agli ostacoli

Difficilmente un obiettivo di una certa rilevanza è a portata di mano e quasi sempre richiede impegno per essere raggiunto, tuttavia spesso si ritiene erroneamente che se non si ottiene quanto desiderato nei tempi stabiliti allora significa che non sia possibile farcela.

Facciamo un passo indietro a questo punto: chi ha stabilito i tempi? Non è una domanda banale perché ciò che sembra del tutto logico a noi potrebbe non rispecchiare le reali possibilità che una tale cosa si verifichi nella deadline che abbiamo deciso.

Talvolta non è immediato comprendere quali siano le modalità corrette con le quali portare avanti un progetto; ma prima di rinunciare è necessario capire se siano state fatte – per davvero –  le operazioni necessarie e si siano rispettate le tempistiche fisiologiche della questione in esame.

Infatti ciò che spesso fa la differenza sta proprio nella perseveranza con la quale si lavora: intoppi, stalli, difficoltà fanno parte del gioco ed è importante non scoraggiarsi pensando subito che sia andata male e che non c’è modo di arrivare all’obiettivo.

L’immediatezza non è un piano facilmente attuabile

La crescita sta nel perseverare nel percorso intrapreso

Il percorso verso i nostri target fa parte della crescita personale, l’affrontare intoppi che ci fanno perdere tempo, fiducia, denaro, eccetera è ciò che ci forgia e ci permette di capire come evitare determinati errori in futuro.

Tutto subito è un concetto non applicabile alla maggior parte dei progetti importanti; certo, si può essere fortunati ed imbroccare fin dall’inizio la via corretta, ma si tratterebbe appunto di fortuna.

Non dovremmo impostare la nostra vita sul fatto di avere o meno fortuna, ma insistere per ciò che vogliamo perché se ci aspettiamo di raggiungere subito i risultati desiderati rischiamo di perdere di motivazione ed abbandonare il nostro proposito.

Una volta stabilita una strategia invece è necessario portarla avanti con perseveranza, ogni tanto fermarsi per verificare che tutto stia procedendo nel modo corretto ed eventualmente aggiustare il tiro dove non è così.

Notare che non tutto si svolge come previsto inizialmente è quasi naturale, è proprio per questo che è opportuno fare un check-up periodico; è fondamentale capire che fa parte del percorso e che non costituisce una battuta d’arresto, ma un momento di formazione individuale.

Lo sforzo deve essere ecologico

perseverare obiettivo ecologico

L’impegno profuso nel perseguimento dell’obiettivo deve però generare positività: non è infatti possibile puntare ad obiettivi che non sono in linea con i nostri valori.

Può capitare di desiderare una cosa e di volerla ottenere a tutti i costi ma se lo sforzo per raggiungerla in realtà genera sofferenza e depressione significa che l’obiettivo non è conforme al nostro modo di essere e che alla lunga non potrà essere sostenuto.

Se ad esempio svolgo un lavoro che detesto, ma mi sono imposta di tenermelo stretto perché vista la situazione economica ne ho necessità potrò andare avanti per un certo periodo, ma dopo un po’ di tempo il mio malessere sarà tale da farmi desistere.

In questo caso non significa che non sono perseverante, ma che l’obiettivo che mi ero data non era in linea con me stesso: lo sforzo che si fa per raggiungere il risultato deve generare benessere e gioia.

In conclusione non bisogna scoraggiarsi quando sembra che il risultato sia lontano dall’obiettivo, ma semplicemente aggiustare la strategia, perseverare e continuare a lavorare per ottenere ciò che vogliamo se questo ci fa stare bene o riteniamo che lo farà.

 

 

 

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