Scelte difficili: meglio avere rimorsi che rimpianti

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avere rimpianti

Probabilmente tutti abbiamo fatto delle scelte difficili, alcune anche quando eravamo giovani, mentre altre le abbiamo fatte quasi senza rendercene conto, in ogni caso di alcune di esse subiamo ancora le conseguenze e non ne siamo felici.

Non parliamo necessariamente di situazioni gravose, ma di questioni che sono comunque in grado di provocare in noi un certo malessere che, se perpetrato per anni, può sfociare in un sentimento di frustrazione quando ci troviamo intorno ad un’età più matura.

Scelte indotte

Le scelte difficili che abbiamo preso senza volere

Durante l’adolescenza siamo stati vittime del testosterone che si è impossessato del nostro cervello impedendoci di ragionare sulle cose, in seguito ci saranno state volte in cui il contesto sociale ci ha indotto a credere che una determinata scelta fosse l’unica opzione disponibile.

In altri casi la fretta è stata una cattiva consigliera e abbiamo preso decisioni poco ponderate, senza contare quando il timore di sbagliare o il semplice orgoglio ci hanno portato ad evitare di agire come avremmo voluto fare.

Le casistiche possono essere tante e sicuramente in una di esse, o forse di più, ritroviamo noi stessi  e il nostro passato: è inevitabile che non tutte le scelte che abbiamo fatto siano state quelle corrette.

Questo perché i condizionamenti interni ed esterni agiscono su di noi anche se non vorremmo o addirittura ne siamo inconsapevoli: prendere determinate decisioni ci può sembrare la conseguenza naturale delle cose, quando in realtà avremmo una via d’uscita.

Decisioni al tempo presente

Situazioni come quelle sopra descritte in realtà non fanno sempre e solo parte del passato, talvolta anche adesso ci troviamo a viverle – anche se magari non ne siamo del tutto consci – ma per pigrizia o per paura delle conseguenze tendiamo a non affrontarle.

Definiamo delle scelte difficili quando prenderle ci porta angoscia, dubbi, timore, ansia che se sbagliamo poi le conseguenze saranno pesanti e non siamo sicuri di saperle o volerle affrontare.

Ma la mancanza di decisionismo è essa stessa una forma di decisione e come tale ha delle conseguenze, che possono essere anche peggiori dei cambi di rotta. L’immobilismo può fare sì che perdiamo occasioni, possibilità, opportunità che potrebbero non ripresentarsi.

Meglio rimorsi che rimpianti

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Il peso del rimorso

La paura del rimorso ci vuole schiavi delle scelte facili, dell’immobilismo e dello status quo, da una parte perché in qualche modo abbiamo sperimentato che cosa significa sbagliare e doverne pagare le conseguenze, dall’altra perché la pigrizia ci porta a restare nella zona di comfort.

Un fatto che non va sottovalutato è che temiamo la riprovazione sociale: fare delle scelte difficili, che vanno contro corrente –  o semplicemente contro a quello che gli altri si aspettano da noi – vuol dire andare incontro ad un contesto giudicante e avverso che istintivamente preferiremmo evitare.

Tuttavia non bisogna dare per scontato che ogni errore sia irreparabile e rinunciare a raggiungere i nostri obiettivi: molto spesso è possibile porvi rimedio e con fatica e dedizione tornare indietro dopo aver compreso di aver sbagliato.

Il dubbio del rimpianto

Ben diverso è invece il caso in cui lasciamo che la nostra vita scorra costellata di dubbi su come avrebbe potuto essere se avessimo fatto quella cosa, se avessimo detto che…, il peso dei rimpianti è enormemente maggiore rispetto a quello dei rimorsi.

Le domande che lasciamo senza risposta diventano mano a mano dei tarli che ci consumano di frustrazione e rischiamo di arrivare ad un certo punto della nostra vita in cui il bilancio sarà drammatico perché non avremo vissuto come avremmo voluto o potuto.

Per poter raggiungere un equilibrio è necessario avere la tranquillità di non avere rimpianti: fare le scelte difficili che crediamo siano giuste per noi, concedendoci anche la possibilità di commettere degli errori, di rimediare oppure di crescere come esseri umani ed imparare da quegli errori per non commetterli più.

Per vivere serenamente e non temere un bilancio è meglio avere rimorsi che rimpianti, trovare il coraggio di essere noi stessi e cercare di vivere come vorremmo noi invece che come gli altri si aspettano che noi facciamo.

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